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NEW YORK - Jerry Yang lascia la guida di Yahoo!: da mesi nell'occhio del ciclone per il duro braccio di ferro con Microsoft, Yang alla fine ha deciso di lasciare la carica di amministratore delegato, nella quale comunque restera' fino a quando non sara' trovato un sostituto. Nella caccia al nuovo ad, il board del secondo motore di ricerca al mondo esplorerà alternative sia esterne sia interne.
L'uscita di Yang mette le ali al titolo Yahoo!, accendendo le speculazioni su una nuova possibile offerta da parte di Microsoft: il colosso di Redmond sarebbe ancora interessato ad acquistare le attivita' di ricerca di Yahoo! ma - secondo indiscrezioni - non scoprira' le proprie carte fino a quando la successione non sara' ultimata.
 Le recenti turbolenze sui mercati potrebbero addirittura spingere Microsoft a forzare la mano: la raccolta pubblicitaria, dalla quale dipende la quasi totale sopravvivenza di Yahoo!, sta rallentando in modo vistoso. E il secondo motore di ricerca potrebbe essere costretto a valutare e accettare anche offerte che non lo soddisfano completamente: un'ipotesi questa che rischia di esacerbare ancora di piu' le relazioni fra i vertici della societa' e gli azionisti che, a piu' riprese, hanno apertamente criticato le scelte finora effettuate dal board. Critiche - secondo gli analisti - non a vuoto, visto il calo dei titoli di Yahoo!.
All'apertura di Wall Street il titolo, guadagnando l'11,09%, un'azione del motore di ricerca vale 11,81 dollari, cioe' circa un terzo di quanto messo sul tavolo nei mesi scorsi da Microsoft. Secondo gli operatori dopo il tramonto dell'alleanza con Google - spiegano alcuni osservatori - a Yahoo! si presentano poche possibilita' e Microsoft e' quella piu' perseguibile. Yang, che ha fondato Yahoo! nel 1994 insieme a David Filo quando era ancora studente a Stanford, si e' giocato tutte le sue carte per evitare che il motore di ricerca finisse nella mani di Microsoft. L'alleanza pubblicitaria con Google era stata infatti sventolata come l'alternativa migliore al colosso di Redmond.
 Ma quando Google ha gettato la spugna alla luce della difficolta' di convincere l'antitrust sulla bonta' dell'accordo, la posizione di Yang e' apparsa ormai compromessa. Che le sue scelte, poi appoggiate dal board, non riscuotessero piu' consensi anche fra i supermanager della stessa societa' e' testimoniato dalla lunga serie di uscite di nomi eminenti che hanno preferito farsi da parte.
Lo scorso febbraio Microsoft ha lanciato un'opa da 44 miliardi di dollari su Yahoo!. L'offerta non sollecitata venne respinta perche' troppo bassa, dando il via a un lungo braccio di ferro, durante il quale Microsoft aveva rivisto l'offerta a 33 dollari per azione. Ma il susseguirsi di no hanno spinto la societa' a mollare la presa. Ora, paradossalmente, e' Yahoo! che potrebbe bussare alla porta di Microsoft: nei giorni scorsi lo stesso Yang aveva lasciato intravedere la possibilita'. la sua uscita ora sembra confermala.
Fonte: ANSA.IT |